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12 February 2025Il settore automotive, inclusa la componentistica, sta affrontando una trasformazione epocale. Per avere un quadro aggiornato della situazione abbiamo intervistato Gianmarco Giorda, direttore generale dell’Associazione nazionale filiera industria automobilistica.
Quali sono le principali sfide, ma anche le opportunità che l’elettrificazione sta comportando per le aziende italiane?
La transizione verso la mobilità elettrica rappresenta una sfida significativa. Il sistema industriale italiano, caratterizzato da un forte know-how tecnologico e da un ecosistema di PMI innovative, è ben posizionato per diventare un protagonista in questa trasformazione, anche se c’è ancora molto da fare. Stiamo assistendo a un’evoluzione che non riguarda solo la produzione di veicoli elettrici, ma anche lo sviluppo di filiere come quelle legate alle batterie, ai sistemi di ricarica e all’elettronica avanzata. Questo apre prospettive di crescita economica e occupazionale, soprattutto in aree strategiche del Paese.
Può illustrarci i risultati più significativi raggiunti finora dal settore in Italia?
Negli ultimi anni, l’industria italiana ha registrato progressi importanti. Abbiamo visto un aumento significativo nella produzione di componentistica per veicoli elettrici e diverse aziende si sono distinte per l’eccellenza delle loro soluzioni tecnologiche. Molte società operanti nei comparti tradizionali del powertrain sono state in grado di diversificare il proprio portafoglio prodotti, mentre altre stanno guardando ad altri settori merceologici interessati alle importanti competenze e capacità di innovazione che l’automotive ha saputo esprimere in questi decenni. Interessante anche notare che molte nostre associate continuano a investire anche sulle tecnologie del powertrain tradizionale, alla luce di una regolamentazione sulla CO2 che potrebbe essere rivista nei prossimi mesi in un’ottica di neutralità tecnologica.
Quali strategie sta adottando ANFIA per supportare le aziende durante questa transizione?
ANFIA è impegnata su più fronti per accompagnare le aziende associate in questa trasformazione. Da un lato, promuoviamo l’innovazione tecnologica attraverso collaborazioni con centri di ricerca e università, dall’altro lavoriamo a stretto contatto con le istituzioni per garantire un quadro normativo favorevole e incentivi mirati. Organizziamo, inoltre, momenti di confronto e formazione per aiutare le realtà industriali a comprendere le tendenze del mercato e a posizionarsi al meglio. Il nostro obiettivo è creare un ambiente competitivo che valorizzi le eccellenze italiane.
Sulla base dei dati e delle informazioni in suo possesso, quali sono le prospettive per i prossimi anni?
Le prospettive sono estremamente incerte per via delle crisi che soprattutto in Europa ha colpito il settore automotive. Ci aspettiamo una crescita significativa della domanda di veicoli elettrici solo se verrà introdotto un sistema di incentivazione a livello europeo. Questo potrebbe creare opportunità per le aziende italiane, sia nella produzione di veicoli sia nelle tecnologie correlate. Stiamo comunque assistendo all’emergere di nuove competenze e figure professionali, segno di un settore in grande fermento. Sono convinto che l’Italia abbia tutte le carte in regola per continuare a giocare un ruolo di primo piano nel panorama internazionale dell’automotive declinato anche nell’elettrico.
Una fiera internazionale come E-Tech Europe 2025 cosa può rappresentare per il settore?
E-Tech Europe 2025 rappresenta un’occasione unica per mostrare al mondo le eccellenze italiane nel campo della mobilità elettrica. Sarà un momento di confronto e scambio di idee, ma anche un’opportunità per stringere partnership strategiche e attrarre investimenti. Mi aspetto che questa fiera contribuisca a rafforzare ulteriormente l’immagine del nostro Paese come leader nell’innovazione e nella sostenibilità.
Qual è il messaggio che vuole trasmettere agli operatori del settore?
Il mio messaggio è chiaro: dobbiamo affrontare questa transizione con coraggio e determinazione, ma anche con molto pragmatismo. L’elettrificazione non è solo una necessità, ma anche un’opportunità per costruire un futuro migliore, più sostenibile e competitivo; come ANFIA abbiamo sempre sostenuto quella che sarà la tecnologia più sviluppata nel futuro, ma riteniamo accompagnarla ad altre soluzioni in grado di decarbonizzare con successo il comparto dei trasporti sia leggeri che pesanti. Le aziende italiane hanno dimostrato di saper affrontare le sfide con creatività e resilienza e sono sicuro che riusciranno a essere competitive e di successo anche nei prossimi anni.